Peucezi

I Peucezi e le fonti di conoscenza

Approfondisci i Peucezi nelle fonti letterarie antiche e scopri come questo aspetto favorisca la comprensione della cultura.

I Peucezi, insieme a Dauni e Messapi, rappresentavano uno dei tre sotto-gruppi etnico-culturali in cui era distinto l’antico popolo degli Iapigi. Essi occupavano la parte centrale dell’odierna Puglia a sud del fiume Ofanto, corrispondente grossomodo all’attuale provincia di Bari.

Le fonti storiche ad essi relative sono alquanto scarse e tarde, riferite ad un periodo compreso tra il V secolo a.C. e il I secolo d.C., allorquando le popolazioni Iapigie entrarono in contatto dapprima con il mondo coloniale greco e in seguito con quello romano.

La questione riguardante l’origine dei Peucezi ha spesso posto le fonti antiche in netto contrasto. Nell’ambito di una genealogia mitica che vuole i fratelli Peucezio ed Enotro, figli del re di Arcadia Licaone, capostipiti dei due rispettivi popoli, Ferecide di Atene, citato da Dionigi di Alicarnasso (Ferecide, FGrHist 3 F. 156 apud Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I, 11, 1-4 e 13, 1), colloca gli Enotri in Basilicata e Calabria e i Peucezi nel Golfo Ionico diverse generazioni prima di Minosse e della presa di Ilio; Plinio il Vecchio, invece, indica una discendenza illirica (Plinio, Naturalis historia, III, 102). Tale divergenza sembra riflettere la più antica tradizione storica greca riguardante l’arrivo degli Iapigi in Puglia attorno al XII secolo a.C., anch’essa divisa tra un’origine cretese (Antioco di Siracusa, FGrHist 555 F. 13 apud Strabone, VI 3, 2; Erodoto, VII, 170), corroborata dagli stretti contatti con i Micenei, ed una illirica (Nicandro, F 47, apud Antonino Liberale, Metamorfosi, 31; Varrone, apud Pseudo-Probo, commento alle Bucoliche di Virgilio, VI, 31), attestata dalle evidenze archeologiche.

La prima menzione dei Peucezi (Πευκέτιοι) si trova infatti in Strabone (Strabone, VI, 3, 1; 3, 7), dalla cui testimonianza è altresì possibile venire a conoscenza di un altro nome riferito ai Peucezi, Ποίδικλοι, termini nei quali il geografo individua un’origine puramente greca, dal momento che gli indigeni chiamano sé stessi Apuli e la loro regione (situata oltre la Calabria) Apulia. Il termine Ἄπουλοι (corrispettivo del latino Apuli) sarà adottato dalla tradizione greca a partire dal III secolo a.C., momento in cui il progressivo e sempre più forte avvicinamento alla cultura romana renderà più labile le differenze tra le singole popolazioni.

A consentire una conoscenza più dettagliata della condizione dei centri Peucezi in età romana sono principalmente le fonti itinerarie. Il succitato passo di Strabone, ad esempio, offre un quadro significativo per la ricostruzione topografica degli insediamenti, indicando ai viandanti provenienti dalla Grecia i percorsi migliori per giungere a Roma: uno lungo la via Appia e l’altro attraverso il territorio di Peucezi, Dauni e Sanniti, presso cui sorgono le città di Egnazia, Canosa ed Herdonia. Gli elenchi redatti da Plinio, contenenti la citazione di una serie di città passate dallo status di sociae a quello di municipi, indicano infine come la Guerra Sociale abbia giocato un ruolo determinante nella definitiva adesione dei centri Peucezi al sistema istituzionale romano.

Illustrazioni

Stralcio da Strabone, VI 3,1.

Stralcio da Plinio, Naturalis Historia, III, 102.