Peucezi

Luoghi di culto e religione

Approfondisci i luoghi di culto e la religione e scopri le radici della cultura peucezia.

La religiosità permeava la società antica in ogni suo aspetto. Si conoscono culti e riti legati alla sfera domestica, così come anche alla sfera comunitaria. Se in Grecia appare ben distinto lo spazio civile (come ad esempio le agorai) da quello sacro (ad esempio i santuari), la sfera pubblica del mondo italico appare invece in ogni sua manifestazione intrisa di oggetti e comportamenti di tipo religioso. Così anche in tutta la Iapigia e, per quanto concerne il nostro interesse, la Puglia centrale, la Peucezia, fino al III secolo a.C.

Nel corso dei secoli considerati, in Peucezia così come in tutta l’Italia antica, si percepisce un sensibile cambiamento: la sfera comunitaria del sacro, fino al VI secolo appannaggio della figura dominante di ciascun insediamento - e dunque coincidente con la sua dimora - da quel momento in poi si distacca dalla sfera privata assumendone autonomia.

A Timmari, in area di confine con la popolazione enotria e con le colonie greche della costa ionica, si conosce l'unico luogo della Peucezia identificabile con un santuario. Probabilmente caratterizzato anche da edifici di culto, è in particolare noto per i ricchissimi depositi votivi costituiti da ceramica, in buona parte miniaturistica, e statuine in terracotta. Il santuario, luogo di incontro destinato ad una frequentazione mista Italici-Greci, è frequentato per circa tre secoli, dalla fine del VI al III secolo a.C.

Tracce di luoghi di culto di carattere comunitario sono anche a Rutigliano, località Madonna delle Grazie, e forse anche ad Acquaviva, località Salentino, da età arcaica ad età ellenistica. Sull'acropoli di Monte Sannace un temenos (mura di cinta di un luogo sacro) racchiude un grosso edificio datato fra il V e il IV secolo a.C. e interpretato come luogo di culto.

La religiosità nella generalità dei casi appare agli archeologi da timidi indizi che emergono nei resti di azioni del quotidiano: altari domestici per la celebrazione di piccoli riti; coroplastica (statuine in ceramica di piccole dimensioni) che raffigurava e rappresentava divinità, in particolare femminili e sedute in trono, conservate nelle case, ma anche deposte a corredo nelle sepolture; vasi in ceramica di dimensioni miniaturistiche, dunque non funzionali, ma solo un simbolo di quello che era lo stesso contenitore di dimensioni normali.

Questi, fra tanti, sono gli indizi più frequenti e più facilmente interpretabili.

Gesti rituali accompagnavano momenti diversi della vita in antico. In Peucezia sono stati riconosciuti rituali di fondazione (grazie a specifico materiale deposto nelle trincee di fondazione degli edifici: falcetti, punte di lancia, pesi da telaio, lucerne, ecc.), rituali di abbandono (grazie alla lettura di specifiche ultime azioni restituite dal contesto archeologico: consumo di pasti carnei, spargimento di pietre o tegole poste a sigillare quanto in procinto di essere abbandonato, ecc.) e tracce legate a rituali di passaggio, più labili quando si tratta di momenti del corso della vita (matrimonio, passaggio all'età adulta, ecc.), più concrete e percepibili quando si tratta del passaggio dalla vita alla morte (corredo funerario, rituali fuori tomba, ecc.).

Non conosciamo quali fossero le divinità a cui la religiosità peucezia si rivolgeva, né le specifiche caratteristiche o i loro nomi. Non ci sono iscrizioni che siano testimoni di questo. Le tante statuine rinvenute in tutto il territorio documentano una preferenza per divinità femminili, per quanto non sempre la coroplastica sia trasposizione della divinità, ma possa esserlo anche dell'offerente. La complessiva conoscenza della cultura indigena, inoltre, induce a ipotizzare che, in particolare nei secoli più recenti dal VI al III a.C., i Peucezi possano avere attinto al pantheon greco, modellando e adattando divinità e loro caratteristiche a esigenze specifiche e consolidate proprie credenze.

Illustrazioni

Disegno di statuina femminile in terracotta (generato con intelligenza artificiale da esemplare da Timmari).